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Oltre il Coro, il Pensiero Critico

Chi Siamo: Dal solo esistere (sum) al coraggio di esprimersi (dico) dopo aver recuperato la facoltà di pensare (cogito)

Oltre il Coro, il Pensiero Critico

Benvenuti su Cogito Ergo Dico.

Il nostro progetto nasce da un’inquietudine profonda, la stessa che probabilmente ha portato te fin qui. Viviamo in un’epoca in cui l’informazione — dai talk show ai social media, dalla carta stampata ai notiziari — sembra aver smarrito la sua missione originaria: essere uno specchio oggettivo della realtà.

La Nostra Analisi

Osserviamo con preoccupazione un sistema mediatico che spesso smette di informare preferendo orientare. Negli ultimi decenni, abbiamo assistito a una progressiva mutazione:

  • L’eclissi dell’oggettività: L’informazione si piega a interessi ideologici e lobby di potere.

  • L’attacco come diversivo: Troppo spesso l’insulto all’avversario politico sostituisce il progetto politico. Si preferisce distruggere l’immagine dell’altro piuttosto che costruire una proposta seria, fatta di dati oggettivi, analisi costi-benefici e obiettivi misurabili. In questo vuoto di idee, la propaganda prende il posto della pianificazione. Come per magia, gli stessi dati diventano soggettivi, piegati alla propria propaganda, interpretabili in mille modi diversi.
  • L’assuefazione sociale: La concentrazione della ricchezza in poche mani e l’aumento delle disuguaglianze passano sotto silenzio, senza destare quello sdegno civile che sarebbe naturale in una società consapevole.

Perché “Cogito Ergo Dico”

Crediamo che il giornalismo debba essere il guardiano della democrazia, non il megafono di interessi particolari. Quando l’etica professionale viene sacrificata per supportare specifiche narrazioni, il senso critico del cittadino si atrofizza.

Cogito Ergo Dico è lo spazio di chi non si arrende a questa deriva. Il nostro obiettivo è:

  1. Restituire dignità ai fatti, separandoli dalle opinioni precostituite.

  2. Promuovere la cultura del progetto, pretendendo che la politica torni a parlare di soluzioni tecniche e visioni di lungo periodo, non di slogan.

  3. Risvegliare la coscienza civile, perché l’indifferenza davanti alle ingiustizie è il risultato di una comunicazione che ha smesso di interpellare la nostra intelligenza.

A chi ci rivolgiamo

Ci rivolgiamo a te: al cittadino che prova disagio di fronte al “pensiero unico”, a chi cerca una bussola nel caos delle notizie urlate e a chi crede che pensare sia ancora il presupposto fondamentale per poter dire e, infine, per agire.


“L’informazione è la risoluzione dell’incertezza.” Noi vogliamo aiutarvi a risolverla con il solo strumento che non possono confiscarci: il dubbio metodico e il ragionamento critico.